Un orecchio elettronico comunica con il nervo acustico

Un orecchio elettronico comunica con il nervo acustico

Per le persone affette da sordità profonda, una soluzione può essere l’impianto cocleare, cioè un orecchio elettronico capace di ripristinare la percezione uditiva.
Gli apparecchi acustici non sempre sono in grado di aiutare chi è affetto da sordità, soprattutto nei casi più gravi. L‘orecchio artificiale è in grado di inviare invece di comunicare al nervo acustico suoni e linguaggio, si sostituisce infatti alla coclea, assumendo la funzione di filtro acustico e traduzione del linguaggio.
Secondo stime dell’OMS sono circa 360 milioni le persone affette da forme di disabilità uditiva di vario genere, quindi circa il 5% della popolazione mondiale. In Italia le persone sorde si attestano tra 60 e 70 mila unità, mentre coloro che sono affetti da problemi di udito meno gravi sono tra l’8 e il 10% della popolazione italiana.

Riuscire a diagnosticare precocemente problemi di udito può essere, per i più piccoli in particolare, un’occasione per innalzare la qualità della vita.
Un importante dibattito, anche nel nostro Paese, riguarda il trattamento sociale dei problemi di sordità, in particolare per quanto riguarda il rapporto con la lingua dei segni.
Un aspetto importante da tenere in considerazione risiede nel fatto che il linguaggio dei segni rappresenta un background culturale importante della cosiddetta “cultura sorda”. Una storia nata diverse centinaia d’anni fa, esaminata in modo strutturato dal fondatore della scuola di Parigi per sordi nella seconda metà del 1700.

L’impianto cocleare potrebbe dunque essere la soluzione più efficace per sconfiggere le difficoltà affrontate da chi soffre di problematiche legate all’udito, anche dal punto di vista sociale.

 

Photo Credit: www.socialitalia.biz

0 Commenti

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*