Tagliati i fondi per le politiche sociali

Tagliati i fondi per le politiche sociali

Negli ultimi mesi, anche a causa della crisi economica, il governo italiano ha tagliato il fondo per le politiche sociali.

Nel 2008 lo stato metteva a disposizione circa 1,231 mld a sostegno di tali politiche, nel 2014 il budget non arriverà nemmeno alla soglia minima necessaria per far fronte alle richieste del territorio.

Entrerà, inoltre, in vigore un nuovo ISEE che regolerà i bisogni ed i diritti delle persone con disabilità e le loro famiglie. Questo purtroppo farà in modo che diritti oggettivi abbiano ricadute diverse a livello territoriale provocando delle forti discriminazioni, grazie soprattutto ai diversi limiti applicati dalle regioni. Si corre anche il rischio che l’indennità di accompagnamento e la pensione d’invalidità vengano conteggiate al fine del computo dei redditi.

L’indennità di accompagnamento serve a colmare quel gap tra persone disabili e normodotate; questo significa che introdurla nel calcolo dell’ISEE è una discriminazione. Superando la soglia ISEE, infatti, le persone disabili dovranno pagare una quota di compartecipazione alla spesa per poter accedere a prestazioni assistenziali essenziali. Il governo afferma che questo viene compensato con l’introduzione di alcune franchigie e detrazioni (non sempre applicabili), che andranno però ad appesantire le famiglie con un ulteriore carico burocratico.

Questa manovra andrà a bloccare, ancora una volta, il processo di integrazione delle persone diversamente abili.

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