La storia del Rugby in carrozzina

La storia del Rugby in carrozzina

Si è diffuso rapidamente, nel 2000 è diventato disciplina paralimpica e nel 2012 ha raggiunto l’apice del successo: parliamo del Rugby in carrozzina, o Wheelchair Rugby.
Per le origini bisogna tornare alla fine degli anni Settanta, quando un gruppo di atleti tetraplegici si mise alla ricerca di una disciplina alternativa alla pallacanestro in carrozzina.
Nel 1979 fu organizzato il primo Campionato Nazionale Canadese, e dopo due anni venne creata la prima squadra che disputò il Torneo Internazionale, durante il quale gareggiarono squadre statunitensi e canadesi.
La manifestazione che diede la spinta propulsiva allo sviluppo del Rugby in carrozzina fu però il primo Torneo Internazionale di Toronto, nel quale si scontrarono team provenienti da USA, Gran Bretagna e Canada.
La consacrazione a livello internazionale avvenne nel 1933, anno in cui fu fondata la Federazione Internazionale di Rugby in Carrozzina (IWRF).
Si deve invece al Comitato Paralimpico Internazionale il riconoscimento della pratica di questa disciplina come sport paralimpico, nel 1994, mentre l’anno seguente in Svizzera si giocò il Primo Campionato Mondiale di Wheelchair Rugby, nel quale si scontrarono otto squadre.
Attualmente è praticato in 45 paesi in tutto il mondo e dal 2011 è riconosciuto come disciplina anche in Italia: uno sport caratterizzato da rilevante sforzo fisico che offre un grande spettacolo sia agli spettatori che agli atleti.
Il Rugby in carrozzina, come tutti i tipi di sport, ha una funzione stimolante che influisce positivamente a livello motivazionale, sia che venga praticato da normodotati sia che venga praticato da persone affette da disabilità.

Photo Credit: rugby1823.blogosfere.it

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