“Smart Cities, le città a misura di tutti”

“Smart Cities, le città a misura di tutti”

Inutile negarlo, un tema di attualità che viene battuto e ribattuto da tutte le agenzie e ricorre come focus nei numerosi concorsi per sturtupper banditi un po’ ovunque.
L’obiettivo di Città più sostenibili e a misuraIè sicuramente un argomento interessante che credo debba attirare l’attenzione di tutti i cittadini, almeno di quelli più consapevoli, al punto da diventare imperativo se lo si considera dal punto di vista dei rapidi mutamenti legati agli attuali trend demografici.
Mi sono cosi preso la briga di dedicare qualche ora a vagliare le proposte e cercare di tracciarne una mappa. Ce ne sono parecchie, tutte lodevoli, nei settori più disparati.
Qualcuno propone di aumentare le zone verdi, diffondere l’utilizzo di energie alternative, sviluppare frigoriferi ed elettrodomestici intelligenti. Nascono social per razionalizzare attività quotidiane come la spesa condominiale o il trasferimento in ufficio, la città di Roma, ad esempio, ha da poco attivato un servizio di “bike sharing” offrendo biciclette elettriche di ultima generazione: il manager arriva meno sudato all’appuntamento.

Bellissimo !!

Ma la domanda mi sorge spontanea: perché nessuno ha pensato a come io, disabile, prima di veder Milano più verde, vorrei almeno …. Attraversarla? Vorrei poter prendere una metropolitana in autonomia, vorrei non dico che tutti i bus ed i treni fossero accessibili a tutte le stazioni, ma almeno sapere quali e quanti essi siano, magari anche a che ora passano, così da non stare ore ad aspettare …
Vorrei non perdere anche questo treno in un momento in cui tutti ne parlano e fa “tendenza”, vorrei che non lasciassimo ancora una volta fare agli altri per noi e poi dire che nulla è stato fatto.
Credo fermamente che soltanto mettendosi in gioco in prima persona ed in maniera propositiva sia possibile rendere “visibile” l’esercito di invisibili che oggi rappresentiamo e di cui raccontiamo sui vari blog.
Di qui un’ulteriore riflessione mi porta a dire che probabilmente sono maturi i tempi per uscire da una categoria e proporsi come parte sociale attiva e responsabile.

Noi con Henable ci stiamo provando, siamo all’inizio ed abbiamo bisogno del contributo di qualunque cittadino auspichi territori più vivibili e sostenibili.
Vi invitiamo a salire su questo treno, destinazione ancora sconosciuta, almeno avremo la consapevolezza di averci provato, soprattutto considerando che anche una risposta negativa richiede riflessione, ragionamento, confronto, interazione, crescita…..

Già un bell’inizio, NO ?

Ferdinando

2 Commenti

  1. Simona 5 anni fa

    parliamone parliamone parliamone sempre, tutti i giorni, ogni momento!
    L’altro giorno ero ad una riunione di Federalberghi che ci proponeva il “mercato dei disabili”,
    Mi sono venuti i brividi, mi piacerebbe organizzare una serie di carrozzelle da consegnare ai manager che debbono sudare poco in bici imponendogli di arrivare a lavoro nel medesimo lasso di tempo.
    Solo chi ha sofferto puó capite ed allora mettiamo le istituzioni in difficoltá, facciamogli mettere la faccia ad ogni nostro sindaco e chiediamogli di attraversare la sua cittá in carrozzella.
    Io sono disposta amettermi in gioco!

    • Ciao Simona,
      Leggo il tuo post e non posso fare a meno di condividerlo, con una parte di me: quella arrabbiata !
      Penso però che sia il momento di trasformare questa rabbia in una forza positiva che ci porti a proporre soluzioni mirate e, passami il termine, “irrinunciabili” da parte dell’amministrazione.
      Sta a noi metter loro in mano gli strumenti.
      un caro saluto e spero di rileggerti presto !
      Ferdinando

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