Le incredibili imprese di Philippe Croizon

Le incredibili imprese di Philippe Croizon

La storia di Philippe Croizon ha dell’incredibile e può essere d’esempio per tutte le persone che ogni giorno devono convivere con le difficoltà dovute alla propria disabilità.

Philippe all’età di 26 anni subì l’amputazione parziale delle braccia e delle gambe, in seguito ad un grave incidente domestico. Il suo primo pensiero vista la situazione in cui si trovava fu di “disperazione”, ma questo ragazzo non sapeva ancora che qualche anno più tardi avrebbe compiuto delle incredibili imprese.

Durante la sua convalescenza guardando la tv, sintonizzata in un canale di nuoto femminile Croizon trovò la spinta per proseguire e realizzarsi nella vita. Uscito dall’ospedale iniziò a nuotare con la Gendarmeria marittima francese, tenendo un regime di allenamenti che potevano durare per più di cinque ore al giorno. In questo periodo sperimentò diverse protesi progettate per il nuoto, come le pinne attaccate ai monconi delle sue gambe, fino a quando non riuscì a trovare quelle che facevano al caso suo.

Philippe dopo tanta preparazione voleva raccogliere i frutti del suo impegno e nel settembre del 2010 all’età di 42 anni, attraversò la Manica a nuoto, in meno di 14 ore. Le sue gesta furono di stimolo per molte persone disabili, così ormai diventato un simbolo, nell’aprile 2012 annunciò un nuovo progetto. Decise di attraversare a nuoto i 4 stretti che separano i 5 continenti.

Nel maggio 2012, nuotò i 20 km che separano la Nuova Guinea dall’Indonesia in sette ore e mezza. Un mese più tardi attraversato il Mar Rosso, dall’Egitto alla Giordania, su una distanza di 19 km in circa 5 ore. A luglio dello stesso anno completò la traversata dello Stretto di Gibilterra partendo da Tarifa in Spagna e percorrendo più di 14 km, per arrivare vicino alla città di Tangeri in Marocco. L’ultimo stretto che attraversò fu quello di Bering, percorrendo il tratto tra l’isola della Piccola Diomede in Alaska e quella della Grande Diomede in Russia, un’impresa più unica che rara date le avverse condizioni climatiche di quei posti.

Philippe ha completato così la sua sfida, esprimendo un messaggio di uguaglianza e fraternità fra tutti gli uomini validi e invalidi.

 

Credit image: www.pubblicodelirio.it

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