Le autorità italiane riconosceranno mai la figura dell’assistente sessuale?

Le autorità italiane riconosceranno mai la figura dell’assistente sessuale?

Qualche mese fa avevamo parlato del ruolo dell’assistente sessuale e della petizione lanciata, dall’amico Max Ulivieri; ma ad oggi sono stati fatti passi avanti?

Ad ora il ruolo dell’assistente sessuale non è ancora stato riconosciuto dalle autorità italiane, ma sicuramente il lavoro svolto da Max ha permesso di abbattere parzialmente il tabù fra sessualità e disabilità. La petizione lanciata online ha raccolto 5000 adesioni, dimostrando un forte interesse dal mondo del web.

La crescente consapevolezza, legata a questa tematica, ha permesso a Debora De Angelis, ragazza romana di 31 anni, di uscire allo scoperto, chiedendo alle autorità italiane di essere regolarizzata come assistente sessuale. la ragazza in una recente intervista ha dichiarato di essersi già presa cura di tre ragazzi disabili, definendo l’esperienza toccante. “Il mio percorso da autodidatta – spiega Debora – mi ha portato a definire delle ‘regole’ da rispettare: il disabile dev’essere preparato a livello psicologico, fisico, emotivo e sentimentale su cosa si potrà aspettare e cosa non deve aspettarsi dal terapista. Una persona che non si è mai espressa a livello emotivo può infatti sviluppare un interesse morboso verso chi gli dà attenzione. È necessario quindi conoscere prima la persona, capire se è emotivamente stabile e valutare caso per caso se può sostenere la terapia”.

Le autorità italiane riconosceranno mai la figura dell’assistente sessuale? Con questo quesito concludiamo, ribadendo ancora una volta il nostro supporto alla causa.

Credit image: altriforum.yuku.com

4 Commenti

  1. franca gallina 5 anni fa

    avevo 14 anni qnd ho conosciuto un ragazzo diversamente abile totale lui ne aveva 18, siamo diventati subito amici e lo siamo stati fino a quando lui è tornato alla casa del Padre circa 6 anni fa. E’ stata un amicizia che è cresciuta cn la nostra età e che poi si è trasformata in amore da parte di entrambi, solo che il suo amore era davvero fortissimo e avrebbe abbattuto tutte le barriere, il mio era fragile e mi sono arresa davanti a tutte le difficoltà che incontravamo giorno per giorno, la stupidità della gente era davvero tanta, la cattiveria di coloro che ci additavano ogni volta che passeggiavamo insieme mi hanno bloccata nell’andare avanti e vivere appieno un sentimento meraviglioso, posso dire che non mi sono mai sentita amata da nessuno come da lui. Le nostre strade si sono un po divise quando io mi sono sposata, ma lui è e resterà sempre l’unico amore che ho vissuto ed è meravigliosamente rinchiuso nel mio cuore. Oggi mi chiedo se avessimo solo avuto un po di aiuto dalle strutture, chissà forse sarebbe andata diversamente. Brunello Mucci è stato un piccolo grande uomo e le sue raccolte di poesie esprimono tutto l’amore che provava e spesso sentivo in lui il desiderio di un rapporto intimo e la tristezza per non poterlo vivere. ciao Brunello sei sempre nel mio cuore ^_^

  2. Alessandra 5 anni fa

    Sessualità e Disabilità
    La sessualità e i sentimenti che l’accompagnano non conosce disabilità, sono le persone che circondano questi ragazzi che ne hanno paura (tutti i genitori vivono con una certe dose d’ansia l’esplodere della sessualità, la disabilità accentua l’ansia e le preoccupazioni fino a negare la fonte di tanti patemi)
    I sentimenti, il bisogno di contatto e di far crescere le relazioni fa parte di tutti, cresce e cambia insieme a noi in relazione con gli altri, ma quando il normale svolgersi delle emozioni per diversi motivi si interrompe o cresce limitato, chiuso e protetto dal mondo esterno trova prima o poi la forza di uscire, per chiedere aiuto e chi circonda questi ragazzi deve essere pronto a tendere la mano, ad accompagnarli verso la conoscenza e la gestione delle emozioni a piccoli passi rispettando i loro sentimenti senza giudicare e farsi ingannare dalla disabilità.
    La sessualità non è solo l’atto sessuale, ma il bisogno di condividere attraverso il contatto i sentimenti e le emozioni.
    Ottimi i percorsi di formazione della sessuologa dell’ULSS9 Dott.ssa Teresa Rando
    Film visti e commentati insieme a lei: Si può fare, Quasi Amici, Lars e una ragazza tutta sua

    Alessandra

  3. Alessandra 5 anni fa

    “Se ti abbraccio non aver paura” di Fulvio Ervas, un ottimo libro per capire il mondo della sessualità e dell’affettività legato alla disabilità

    Abilmente Insieme

  4. Angelica. 5 anni fa

    In questo momento è ancora difficile riuscire a far capire cos’è una
    terapeuta sessuale, per la mentalità che ancora è presente tra la gente,
    verrebbe paragonata a una prostituta. in Germania, questa figura, è già
    presente, in questo momento, si perde solo tempo, per le case chiuse e non
    c’è posto per altro. non si vuole capire che le persone con disabilità
    fisica o psichica sono uguali ai normodotati, anno gli stessi desideri
    di essere toccati, accarezzati, abbracciati e sentirsi apprezzati, a volte
    senza nemmeno arrivare al lato sessuale completo. le varie esperienze che
    ormai vengono alla luce dovrebbero farci capire come è possibile risolvere
    il problema senza trovarci con casi di madri che pagano 500,00 euro a
    prostitute per aiutare il proprio figlio.

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