Intervista ad Alvise De Vidi

Intervista ad Alvise De Vidi

Oggi Henable ha avuto l’onore ed il piacere di intervistare uno degli atleti Paralimpici più medagliati a livello nazionale e non solo. Alvise De Vidi ha infatti conquistato la bellezza di 14 medaglie Paralimpiche, di cui 12 legate all’atletica e 2 legate al nuoto, a dimostrazione della sua piena versatilità agonistica.

La passione per lo sport gli fu trasmessa dal padre, che da grande amante del ciclismo, lo indirizzò verso quella disciplina sin dall’età di 6 anni e come ci racconta lo stesso Alvise “l’attività Paralimpica è stata la continuazione di quella via intrapresa da bambino”.

A 17 anni però il sogno di diventare il nuovo Fausto Coppi si infrange in seguito ad un grave incidente che lo costringerà a passare il resto della sua vita sulla sedia a rotelle. Alvise ci spiega che lo sport ha inciso positivamente nella sua riabilitazione, permettendogli di conseguire un’autonomia che altrimenti non avrebbe mai raggiunto, “Spesso dico che le medaglie sono dei momenti indimenticabili, ma il risultato più straordinario che ho raggiunto è aver vissuto da atleta, in giro per il mondo”.

La sua carriera è costellata da tantissime medaglie, tutte emozionanti “come un fulmine che ti attraversa – ribadisce il campione – dopo mesi di allenamenti e fatiche nell’istante che si realizza di aver vinto una medaglia si colgono i frutti del lavoro e dell’impegno”.

Abbiamo poi chiesto la sua opinione in merito all’attenzione che i media danno al mondo sportivo legato ai disabili, ed Alvise ci spiega che in questi anni già molto è stato fatto, “La Rai, con un programma come Sportabilia, ha aperto una porta importante su un mondo fino ad allora ancora poco conosciuto. adesso molte testate giornalistiche seguono le Paralimpiadi, Londra è stato un grande successo non solo dal punto di vista sportivo ma anche per l’interesse mediatico suscitato”. Sottolineando inoltre che i nuovi mezzi di comunicazione quali internet, social network, web tv, hanno aiutato moltissimo a diffondere le immagini e la conoscenza del movimento Paralimpico, “Certo si potrà fare di più, di meglio in futuro, ma non siamo all’anno 0, anzi”.

Alvise ci svela di avere un pessimo rapporto con la tecnologia “Uso ancora un semplicissimo telefonino gsm, addirittura senza fotocamera”. Nonostante questo ammette che: l’uso delle nuove tecnologie ha cambiato la vita a tutti. Poter comunicare con chiunque oramai fa parte della nostra giornata e questo vuol dire opportunità di socializzare, di informarsi, di far conoscere”, dimostrando così una completa apertura verso i nuovi strumenti in grado di migliorare la vita alle persone disabili e non solo.

Ringraziamo nuovamente Alvise per la spumeggiante intervista, complimentandoci ancora con lui per le sue innumerevoli vittorie.

 

Credit image: www.leggilo.net

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