Intervista ad Alessio Garbi ideatore del progetto Liberi di Muoversi

Intervista ad Alessio Garbi ideatore del progetto Liberi di Muoversi

Abbiamo fatto qualche domanda ad Alessio Garbi, ideatore dell’interessante progetto Liberi di Muoversi 

Come è nata l’idea Liberi di Muoversi?
Liberi di Muoversi è nato dal semplice scontro con la realtà delle barriere architettoniche 🙂
Una vacanza o semplicemente una bella serata per un gruppo di amici può essere interrotta da una barriera architettonica che all’improvviso impedisce l’accesso ad uno di questi.
Perchè non prevenire queste situazioni dando la possibilità di vedere prima di arrivare in un luogo se questo è accessibile o meno e quali sono gli impedimenti per l’accesso?
Questo, assieme alle competenze di un team di persone affiatate ed alla loro volontà di portare del bene condividendo le informazioni ha portato alla nascita di Liberi di muoversi app!

Come descrivereste la vostra app oggi e come la vedete nel prossimo futuro?
Ad oggi l’app e l’intero motore (sito e API che permettono a chiunque di accedere ai dati che stiamo raccogliendo) possono, a mio parere, essere descritti come degli strumenti innovativi ed estremamente funzionali per la segnalazione e visualizzazione delle accessibilità.
E’ innovativo (in questo settore) fornire e condividere senza alcun vincolo queste informazioni; è innovativo permettere l’accesso in modalità realtà aumentata alle informazioni in tempo reale direttamente dall’app “sul campo”; è innovativo aggiungere segnalazioni con “2 click” (quelli necessari per condividere una nuova accessibilità).
Nel futuro l’app deve migliorare, essere tradotta nelle varie lingue, gestire accessibilità e barriere anche per ipovedenti, gestire le visualizzazioni e proposte di percorsi grazie alla collaborazione con MapAbiliy ed altri partners.
Insomma…..ci sono ancora molti margini di miglioramento!

Avete una strategia per viralizzare la vostra idea o vi affidate semplicemente all’aiuto delle persone?
Ad oggi abbiamo identificato nei social media lo strumento migliore per promuovere in modo virale il progetto (anche grazie ad una collaborazione con Scuola di Blog che ci supporta con “classi di blogger”).
E’ chiaro che siamo una piccolissima associazione quindi per poter raggiungere un pubblico più ampio abbiamo bisogno di supporto. Ad oggi ci affidiamo solo sul tempo/supporto donato dalle singole persone e da alcune aziende che ci supportano per lo sviluppo ma l’idea è quella di organizzare un team più ampio e strutturato.

Cosa dovrebbe spinge una persona a dare un giudizio di accessibilità?
Il “far del bene”. Ogni segnalazione è un aiuto reale e concreto per chi si scontra con i problemi legati all’accessibilità. Abbiamo cercato di trasformare la segnalazione in un processo semplice e veloce proprio per favorire il passaggio dal “voler far del bene” al “far del bene”.

 

Credit image www.iappfind.com

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