Intervista ad Alessio Cornamusini

Intervista ad Alessio Cornamusini

Henable inizia il suo ciclo di interviste con Alessio Cornamusini. Dopo essere stato vittima di un grave incidente, che ne ha limitato la mobilità degli arti inferiori, Alessio non si è dato per vinto e grazie alla sua forza di volontà ed alla passione per lo sport è riuscito ad ottenere numerosi traguardi, è infatti Campione italiano lead paraclimbing 2010,2011 e 2012, Campione italiano speed paraclimbing 2012, Medaglia di bronzo mondiale paraclimbing arco (tn) 2011, Medaglia d’argento international paraclimbing cup rock master 2012 arco (tn), 6° classificato mondiali di Parigi 2012.

Alla nostra domanda su quando fosse nato il suo interesse per lo sport Alessio ci risponde deciso spiegandoci che questa passione è sempre stata dentro di lui, tanto che sin dall’età di 6 anni seguiva il padre, presidente del moto club, per prendere i tempi ai piloti del team.
Nella fase adolescenziale iniziò ad appassionarsi al karate “sin dall’inizio ho sentito profondamente un legame con questo sport, il saluto alla palestra al sensey insomma quella grande forma di rispetto che caratterizza questo sport”. All’età di 19 anni la quotidianità di Alessio viene bruscamente interrotta da un incidente che gli provocò gravi lesioni agli arti inferiori, tanto che i medici gli dissero di abbandonare questa disciplina.

Dopo un primo momento di normale smarrimento, restò per più di anno senza fare alcun tipo di sport, Alessio sostenuto anche da alcuni vecchi amici iniziò così a dedicarsi all’arrampicata “dopo pochi mesi ero già diventato il più forte ed ho iniziato a darmi da fare insieme a loro per riuscire a far nascere la 1^ struttura indoor Toscana”.

Alla domanda su quanto fosse importante lo sport nella sua vita di tutti i giorni, il nostro campione risponde deciso “mi aiuta tantissimo anche in tutto ciò che svolgo quotidianamente, perché mi ha permesso di imparare a conoscermi profondamente e riuscire a gestire tutti i miei stati d’animo”, sottolineando inoltre che in Italia viene speso e dedicato troppo poco per lo Sport, che è invece molto utile alle persone, soprattutto affette da disabilità, per scaricare la tensione nervosa ed aiutare a socializzare.

Alessio ha le idee chiare anche per quanto riguarda i sacrifici che occorre fare per raggiungere i propri traguardi “bisogna seguire delle regole, porsi degli obiettivi e impegnarsi, essere consapevoli di quello che si vuole ottenere, essere disciplinati e metterci il massimo impegno e dedizione per raggiungerli” e dette da lui queste parole acquisiscono ancora più valore.

Nonostante Alessio fosse un grande sportivo da anni ha ammesso che quando gli è stato chiesto di fare parte della Nazionale Italiana per il Paraclimbing world Championship l’emozione è stata forte, ma ancora più forte fu quando realizzò di aver vinto la medaglia di bronzo “iniziai a leggere i risultati dal basso verso l’alto e alla fine vidi che ero riuscito a conquistare il bronzo! Lì sono veramente scappato e mi sono chiuso in macchina a dare sfogo al mio pianto di gioia”.

Alla nostra domanda “Pensi che le nuove tecnologie possano essere utili per migliorare la vita delle persone?” Alessio dimostra un’apertura parziale pur dando valore a chi le usa per migliorare la vita della gente, “Dipende da quali, se si parla di nuove tecnologie che servono per i test e la ricerca, che permettono di programmare allenamenti o debellare malattie; allora sì!
Se invece parliamo di nuove tecnologie che rendono sempre più la vita frenetica, che non fanno usare le proprie capacità mentali e rendono le persone schiave e sedentarie; queste no non riesco proprio ad accettarle”.

Lasciamo Alessio con un saluto ed un augurio per i suoi progetti futuri, e lo ringraziamo per gli interessanti spunti che ci ha voluto dare.

1 Commento

  1. simone 5 anni fa

    Grande Alessio!
    Continua cosi’!!!!!!

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