Intervista a Martina Caironi

Intervista a Martina Caironi

Continua il nostro ciclo di interviste, ed oggi abbiamo avuto l’onore di fare una chiacchierata con la campionessa Paralimpica e primatista mondiale nella sua disciplina, Martina Caironi.

La ventitreenne bergamasca ha conquistato alle Paralimpiadi di Londra la medaglia d’oro nei 100 metri piani della categoria T42 (atleti amputati sopra il ginocchio), stabilendo il nuovo record del mondo, correndo in 15″87.

Abbiamo chiesto a Martina quando fosse nata la sua passione per lo sport e ci ha spiegato che lei ha sempre avuto l’esigenza di muoversi e sentirsi viva. Nemmeno il grave incidente subito nel 2007 l’ha condizionata in questo “Ho ricominciato prima a camminare poi ho sentito la necessità di tornare ad essere agile, volevo tornare a fare sport. Prima nuotando, poi giocando a beach volley con la protesi, poi dopo qualche anno ho scoperto che avrei potuto anche correre. E così ho iniziato un po’ per gioco, un po’ per vedere cosa sarebbe successo, e mi è piaciuto, sempre di più. L’anno scorso in Spagna mi sono allenata con ragazzi normodotati e li è nata pian piano la vera passione per l’atletica”.

Parlando poi dell’aiuto che lo sport le da nell’affrontare la vita di tutti i giorni, la campionessa sottolinea che l’attività fisica la completa, l’aiuta a sfogarsi e la realizza come persona “Mi fa vivere in pista un riassunto di quello che è la vita. Fatica, sudore, ma poi soddisfazione. E in tutto ciò io mi diverto”.

I traguardi certo non si raggiungono per caso, per sua stessa ammissione Martina dice di fare vari sacrifici, tra cui andare ad allenarsi anche quando non ne ha voglia o rinunciare a qualche serata, anche se dedicare tempo ed energie all’atletica per lei è un piacere. Il suo slogan è quindi quello di non mollare mai “Nella vita di tutti i giorni, come in pista, ci vogliono pazienza e tenacia, secondo me, quindi Never Give Up.

Tutti i suoi sforzi sono stati premiati il 5 settembre scorso a Londra quando ha conquistato la medaglia d’oro. Le abbiamo allora chiesto che emozioni avesse provato quel giorno, “Le sensazioni sono state molteplici, sono state un mix di gioia, euforia, soddisfazione, sollievo, felicità allo stato puro, di quella che non ti fa pensare a nulla e ti riempie il corpo di spilli!”.

Come siamo soliti fare, abbiamo poi parlato delle nuove tecnologie che permettono di migliorare la vita delle persone ed è emerso che la campionessa ci convive quotidianamente, dovendo mettere in carica ogni 48 ore il suo ginocchio C–Leg. “Altre come le applicazioni di Henable – prosegue Martina – credo possano essere importanti per lo scambio di informazioni, per la diffusione di soluzioni pratiche, o semplicemente per far conoscere una realtà nuova a più persone e quindi favorire un’apertura mentale” . Ci strappa anche un sorriso poi quando ci dice che le hanno rubato lo smartphone, ma per fortuna non la protesi 🙂

Ringraziamo ancora Martina per la chiacchierata e le auguriamo di raggiungere ancora moltissimi traguardi, esprimendo inoltre la nostra riconoscenza per rappresentare le eccellenze italiane in giro per il mondo.

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