Intervista a Daniele Regolo di Jobmetoo

Intervista a Daniele Regolo di Jobmetoo

Oggi abbiamo avuto il privilegio di intervistare Daniele Regolo, il fondatore di Jobmetoo, il portale che aiuta le aziende a trovare le persone giuste per il lavoro giusto, facilitando il processo di assunzione dei lavoratori con disabilità.

Cosa è Jobmetoo?

Lavoro e disabilità, un dialogo alla pari è la nuova veste del primo portale italiano per l’incontro tra aziende e persone con disabilità che raccoglie la sfida iniziata con il precedente portale Jobdisabili che già aveva attirato l’attenzione di una vasta platea di utenti ed aziende anche multinazionali. Jobmetoo si prepara ad affrontare la sfida con un nuovo nome, senza la parola disabili, perché intende realizzare la visione di autodeterminazione dei nostri candidati, ed in inglese per aprirsi all’Europa.

Da che stimoli è nato il progetto Jobmetoo?

Jobmetoo nasce sulle ceneri di un quindicennio lavorativo caratterizzato da molte esperienze frammentate e non legate tra loro. Dopo il conseguimento della laurea in Scienze Politiche il mondo protetto della famiglia e degli amici si è rivelato inadeguato alle nuove sfide, quelle afferenti alla sfera lavorativa. Finalmente, nel 2005, un concorso riservato alle categorie protette mi ha consentito di trovare una posizione da amministrativo in un’azienda sanitaria a tempo indeterminato. Doveva essere il periodo più bello della mia vita, è invece diventato il più brutto: l’azienda sanitaria mi ha collocato, seguendo rigide pratiche burocratiche incuranti della mia sordità profonda, in uno sportello ospedaliero, mansione in cui l’udito è fondamentale. Dopo alcuni anni trascorsi tra grandi difficoltà e stress, sono riuscito ad essere trasferito in altra azienda sanitaria (grazie alla legge 104/92), ma in me era già nata l’idea di far diventare impresa il fallimento lavorativo della mia vita.

Come funziona Jobmetoo?

Attualmente Jobmetoo funziona in modo molto semplice. Grazie ad un sito altamente accessibile, il candidato compila un form dettagliato e innovativo che consente una presentazione efficace sia del profilo professionale sia della persona nella sua globalità. L’azienda, attraverso filtri di ricerca mirati, individua i profili più attinenti alla posizione richiesta.

Pensi che sarebbe utile integrare il tuo portale con altre realtà come l’app di Henable?

Io credo che unire le forze, specie se appartenenti a fasce che non sono deboli di per sé, ma indebolite dalla mancanza di accessibilità nella società, sia un dovere. In questo caso specifico, trovo personalmente numerosi spunti sia col prodotto in sé, sia con la filosofia di vita e d’impresa di Ferdinando, con cui divido un filo comune molto forte.

Obiettivi futuri?

Per riuscire nel nostro intento ci siamo rafforzati e ora posso contare un team di professionisti, profondamente legato alla nostra vision, che porterà molte novità e nuovi servizi su Jobmetoo.
Come primo passo stiamo rinnovando il sito per diventare un vero riferimento per tutti i soggetti interessati al mondo del lavoro e della disabilità. Il fatto che in Europa si inizi a trattare questo tema in modo diffuso ci incoraggia, infatti secondo l’indagine di un progetto europeo le imprese non riescono a trovare riferimenti sufficientemente professionali nel settore della disabilità: questo per noi è uno stimolo ancora più forte.

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