IntendiMe fa percepire i suoni ai non udenti

IntendiMe fa percepire i suoni ai non udenti

Un giovane sarda, Alessandra Farris, ha elaborato un sistema in grado di far percepire alle persone non udenti i rumori della casa.

IntendiMe, dal dialetto ascoltami, cambierà la quotidianità delle persone affette da sordità: avvisa infatti se suona il campanello, suona il telefono, scatta un timer.
Il sistema studiato è veramente molto semplice nella sua grande utilità: consiste in una serie di sensori collegati ai diversi oggetti della casa che avvisano la persona attraverso un’app collegata ad uno smartphone, tablet o un apposito dispositivo da mettere sul polso come un orologio, nel caso in cui venga percepito un rumore.
Naturalmente l’applicazione prevede la possibilità di assegnare un nome ad ogni sensore in modo da individuare immediatamente l’oggetto che sta suonando.

Alessandra Farris ha studiato questa semplice soluzione per risolvere un problema che vive quotidianamente in prima persona: i suoi genitori soffrono infatti di problemi all’udito.

La giovane si è recata al Contamination Lab dell’Università di Cagliari e assieme ad Antonio Pinese, Giorgia Ambu, Andrea Mura e con il prezioso aiuto del loro mentor Riccardo Arciulo il progetto in pochi mesi ha compiuto grandi passi verso la realizzazione.
Nessuno dei ragazzi è ingegnere, ma la volontà IntendiMe di ogni membro del teal ha portato il Contamination Lab ad acquisire il diritto di partecipare alle finali di Innovation Lab di Firenze.
Un progetto che può sembrare banale ma, come afferma Alessandra, solo chi ha vissuto il problema può comprendere l’utilità di questo sistema.
La tecnologia utilizzata è molto semplice, e permette di essere fruita da tutti, persone anziane comprese.
I sensori sono costituiti da placchette rimovibili della dimensione di una moneta, e percepiscono le vibrazioni generate da suoni.
Esse possono comunicare sia con oggetti tecnologici come smartphone e tablet, che con un apposito braccialetto funzionante 24 ore al giorno, resistente anche all’acqua, in modo da poter essere usato anche sotto la doccia.
L’Ente Nazionale Sordi di Cagliari ha fin da subito collaborato allo sviluppo e il progetto è stato selezionato da TIM Wcap Accelerator: parteciperà ad un programma di accelerazione rivolto alle giovani imprese.
In bocca al lupo!

Photo Credit: thenexttech.startupitalia.eu