Hand water bike: la prima imbarcazione a propulsione umana per disabili

Hand water bike: la prima imbarcazione a propulsione umana per disabili

Il 7 giugno a Milano, sulle acque del Naviglio Grande, verrà varata la prima “hand water bike” dall’atleta paralimpico Haki Doku.

L’idea di questa imbarcazione a propulsione umana è venuta proprio all’atleta albanese, che sentiva di dover colmare il gap tecnologico che non permetteva ai paraplegici di esercitare sport in acqua. Haki Doku infatti ha affermato che per i cosiddetti paraplegici alti, ossia coloro che hanno subito una lesione a livello dorsale, le attività praticabili sono minori, e mentre su strada e su neve esistono già delle soluzioni come l’hand bike e lo sci da fondo seduti, su acqua soluzioni simili non erano ancora state sviluppate.

Il progetto è stato adottato dalla Scuola di Scienze Motorie dell’Università di Verona, che ha curato la progettazione e realizzazione dell’imbarcazione, in collaborazione con l’ingegnere Giuseppe Calignani, fondatore e ideatore di The Open Bike Project. Lamar Udine ha collaborato come secondo partner tecnologico nella costruzione, e MVM come partner biomedico per la valutazione fisiologica e la preparazione atletica.

Il risultato di mesi di lavoro è stato un catamarano di 5 metri a propulsione umana che Haki Doku ha già testato con risultati soddisfacenti, che verrà presentato alla stampa sabato 7 presso la sede dei Canottieri Olona, e successivamente varato di fronte nelle acque del Naviglio Grande.

Hoki Doku ha dichiarato poi di voler partecipare con l’Hand Water Bike alla quarantesima Vogalonga di Venezia, la storica regata a remi che si svolgerà domenica 8 giugno nella laguna. L’obiettivo dell’anno prossimo invece è quello di partecipare ai mondiali dei veicoli a propulsione umana (WHPVA). L’atleta quindi, dopo il grande amore per l’hand bike che l’ha portato a partecipare alle Paralimpiadi di Londra 2012, si sta dedicando ora ad una disciplina completamente nuova, frutto in parte del suo ingegno e della sua insaziabile fame di sport.

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