Electric Car Addiction

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Siamo tutti d’accordo che ieri era domenica e che la settimana si è conclusa: con questa speriamo siano terminati anche i piccoli imprevisti che ci si sono presentati davanti. Anche se non saranno gli ultimi, di questo ne siamo sicuri, la prossima volta sapremo già in quale maniera affrontarli e ora infatti stiamo riprogrammando il nostro viaggio.

Ieri siamo arrivati a Grosseto in tarda mattinata, presso l’hotel Airone, uno dei principali della città; nel pomeriggio abbiamo tenuto una piccola conferenza presso la sala congressi, dove siamo stati felici di vedere l’evoluzione di questa da classica “lezione frontale”, che solitamente rappresenta il modello di una conferenza, a momento di scambio e condivisione di idee con i partecipanti. Erano presenti l’assessore alle politiche sociali e all’innovazione Luca Ceccarelli, alcuni ragazzi di associazioni del territorio e tra di loro Giuseppe Sellari, collaudatore e promoter dei triride, con l’inventore dei quali, Gianni Conte, avremo il piacere di incontrarci nella tappa di Porto San Giorgio.

Questo momento è stato realizzato anche grazie alla cordiale ospitalità di Simona Tozzi, la proprietaria dell’hotel e al supporto di Lorella Ronconi presso le associazioni locali. L’incontro è stato inoltre utile per sottolineare alle istituzioni la presenza della nostra applicazione, che è stata entusiasticamente recepita e l’eventuale possibilità di creare altre soluzioni che possano snellire la burocrazia e diminuire le difficoltà che gravitano attorno le persone disabili. Uno degli argomenti più sentiti riguarda la necessità di trovare una forma di pagamento dei più svariati servizi direttamente dal proprio smartphone.

Questa mattina, prima di lasciare Grosseto, abbiamo incontrato sotto triplice veste, Francesca Campigli, spigliata, interessante e motivata blogger e redattrice de “Il turista informato“, GGD Toscana e di un portale a carattere istituzionale. Non ha presenziato all’incontro di ieri per altri vari impegni che l’hanno occupata, ma stamattina non ha esitato a presentarsi per farci un’intervista. La passione per le tecnologie, per il viaggio e per la scrittura sono parte della sua persona e non ha smesso mai di dimostracelo: le abbiamo fornito tutte le indicazioni riguardo l’applicazione, il tour, Kit (la nostra auto) e i nostri progetti.

Verso le due del pomeriggio siamo ripartiti e ora il nostro obiettivo è quello di raggiungere Napoli nel minor tempo possibile. “Vedi Napoli e poi muori“, questo è quel che si dice: noi, in realtà, speriamo di vedere Napoli prima che sia Kit a morire nuovamente!

Non sono le persone che fanno i viaggi, ma i viaggi che fanno le persone” .. è un’altra famosa citazione che però spesso si trova ad essere ascoltata superficialmente: noi stiamo andando a fondo a questa faccenda e con o senza altri incidenti di percorso, siamo sicuri che il nostro tour ci sta lasciando qualcosa di eccezionale che in ogni caso (nel caso in cui riusciremmo a raggiungere o meno la nostra destinazione ovvero punto di partenza) varrà la pena di essere raccontato.

…a partire dai prodotti tipici di un agriturismo di campagna, a due chilometri dal mare, con il vento che soffia fresco e il sole alto nel cielo. Il posto in cui ci troviamo adesso e dal quale siamo costretti ad allontanarci alla volta di Napoli.

1 Commento

  1. Francesca 5 anni fa

    E’ stato un piacere conoscervi!
    Buon viaggio! 🙂

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