Discriminato perché disabile?

Discriminato perché disabile?

Ancora una volta ci troviamo costretti a raccontarvi una storia di discriminazione, che ci ha fatto riflettere sull’integrazione fra persone disabili e normodotate.

Anna è una ragazza 31enne di Brescia, parzialmente cieca, affetta da retinopatia, sin dalla nascita, e da qualche anno anche da atrofia ottica. Questa disabilità non gli ha impedito di laurearsi in Giurisprudenza e di specializzarsi in diritto per i disabili.

La carriera di Anna, però, rischia di essere compromessa, perché, a causa della sua disabilità, non è stata in grado di trovare una stanza in affitto a Milano, dove sta seguendo un corso di preparazione da magistrato ordinario all’Università Cattolica.

Ora come ora è completamente autonoma, ma questo non è basto “É già affittata”, era la frase più cortese che si è sentita dire. La maggior parte dei proprietari di appartamenti, trovavano delle scuse improbabili pur di evitarla. Una sola signora, rispetto ai 40 annunci alla quale Anna ha risposto, era disposta ad accoglierla, ma sfortunatamente il monolocale era troppo distante dalla sede del corso.

Purtroppo le persone disabili subiscono spesso queste discriminazione, alle volte senza nemmeno accorgersene, perché nascoste dietro ad un modo di fare ambiguo e bugiardo.

Voi cosa ne pensate? Vi è mai capitato di essere discriminati per la vostra condizione?

0 Commenti

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*