Abbattere il tabù fra sessualità e disabilità

Abbattere il tabù fra sessualità e disabilità

Anche le persone diversamente abili hanno diritto ad una vita sessuale. Tutti a prescindere dal nostro aspetto abbiamo dei desideri e delle pulsioni. Abbattere il tabù fra sessualità e disabilità diventa quindi importante.

L’assistente sessuale è una figura che in molti paesi europei riesce ad aiutare ed alcune volte ad iniziare il disabile alla sessualità. In Italia però questo non è possibile perché la legge non lo prevede, anzi lo condanna, perché interpretato come prostituzione. Il più delle volte quindi le persone disabili che non hanno la fortuna di vivere una relazione stabile sono costretti, loro mal grado, a trascorrere una vita di castità oppure a rivolgersi ad una escort, molte volte del tutto incapace di un debito approccio con una persona affettivamente vulnerabile.

Qualche cosa però anche in Italia si sta muovendo, anche grazie a persone come Max Ulivieri, web designer affetto da distrofia muscolare, che ha lanciato una petizione per istituire la figura dell’assistente sessuale nel nostro paese. In poche settimane sono state raggiunte 2700 firme. Nel testo della petizione proposta l’assistenza sessuale viene così descritta:

Si configura come una pratica soprattutto relazionale, empatica e comunicativa. Attraverso il periodo in cui si svolgerà la sessione d’incontro tra la persona che lo richiede e l’assistente, il fulcro dell’interesse sarà nello stabilire un rapporto empatico. Quello che l’assistente debitamente preparata deve riuscire a trasmettere all’altro è innanzitutto l’accettazione del suo corpo attraverso l’esplorazione manuale, l’accarezzamento, il massaggio. Concedere un momento di profondo benessere e attenzione all’altro inteso nella sua dimensione olistica, globale: l’uso delle mani sarà accompagnato dalla voce, da musica, dal racconto. L’assistenza viene non a caso definita sessuale. Il che significa che il corpo sarà preso in considerazione nella sua interezza.

Ulivieri ha inoltre lanciato da quasi un anno un blog chiamato Love ability, che è un vero e proprio contenitore per dar modo a persone con disabilità di raccontarsi, con la speranza di trovare l’amore.

Per firmare la Petizione clicca qui

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